alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 02.07.15

Rivista Studio, “Decollo, ansiolitici, atterraggio”: La paura di volare, o aviofobia, ha molte sfaccettature. Può essere paura che l’aereo si schianti, ed è la più comune; c’è la claustrofobia che si traduce in paura di stare in un aeroplano; la paura delle altezze; la paura di non avere il controllo della situazione; la paura di avere paura, cioè di attacchi di panico in alta quota; la paura di attacchi terroristici, rapimenti e dirottamenti. La paura di volare, insomma, è spesso un sintomo, anziché una vera e propria malattia.

dodicirighe, “A 27 anni”: A 27 anni, nonostante tutto, sei immaturo, digiuni, hai una rosa in mano, convinto e pronto a fare follie ma non sei più disposto a prendere un no.

Vice, “Breve storia delle organizzazioni terroristiche più strane d’Italia”: E tutti, più o meno, hanno sentito i nomi delle organizzazioni armate—sia di destra che di sinistra—più importanti: Ordine Nuovo, Nuclei Armati Rivoluzionari, Brigate Rosse, Prima Linea, eccetera. Nella storia delle organizzazioni terroristiche italiane, tuttavia, ci sono state anche sigle molto meno note. Abbiamo dunque deciso di ripercorrere la storia di alcune tra queste, cercando di raccontare le vicende delle organizzazioni più oscure e assurde—talmente assurde che alcune probabilmente non sono nemmeno esistite, o sono state le fantasie megalomani di singoli.

Linkiesta, “La storia tragica dell’uomo che non volle salutare Hitler”: Accadde in occasione dell’inaugurazione di una nave. A tenere le braccia conserte fu August Landmesser, e aveva i suoi buoni motivi.

Berlino Cacio e Pepe, “5 ragioni per cui imparare il tedesco è davvero difficile e 5 per cui non lo è”: Se alcune regole risultano difficili da imparare (come quelle più assurde, di cui abbiamo scritto qui), ci sono anche casi in cui questa lingua risulta più facile dell’italiano o anche dell’inglese. Ecco una raccolta bilanciata di queste due eventualità. Decidere se iniziare a studiarlo oppure no spetta solo a voi…

pendolante, “Il ciclista pendolare”: Fra la mandria pendolare radunata in stazione ogni mattina, ci sono individui che si distinguono per eroismo o incoscienza, a seconda della prospettiva. Sono i ciclisti pendolari, una sottospecie ecologicamente modificata del normale viaggiatore abituale.

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