alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 03.07.15

fardrock, “Cara | Non Guardarmi (EP)”: Cara è qualcosa in più della classica Riot Girl con la chitarra e punta ad incarnare una canzone d’autore di impianto giovane in grado di tener conto di tutte le esperienze auditive consumate a suon di Nada, PJ Harvey e Nadine Shah.
Con Non Guardarmi si compie un passo davvero interessante che lascia ben sperare per le sorti di un album che, a questo punto, speriamo arrivi presto.

Luca Rota, “Tuoni e fulmini! (Piccola ode indisturbabile al temporale)”: Il temporale, pur nella sua apparente e banale consuetudine meteorologica, è ancora capace di rimettere le cose terrene al proprio giusto posto, e a far sentire l’uomo – sovente borioso, tracotante, prepotente verso l’intero mondo che ha intorno – un qualcosa di fragile, indifeso, effimero, e tremendamente piccolo, tremendamente nullo di fronte a una tale manifestazione di potenza infinita e incontrollabile se non da parte della Natura stessa che ne è fonte, e di fronte alla quale comunque l’uomo non può nulla.

Il post, “10 cose che forse non sapete su Ritorno al Futuro”: Uno dei film di fantascienza più popolari e famosi di sempre compie trent’anni, Grande Giove!

Latex and Lollipops, “Liberi tutti”: Ma quanto si stava bene quando ci si mandava a fanculo liberamente? Quando si litigava e non si faceva pace, mai. Non era proprio contemplata la pace. Si litigava e vaffanculo. Ogni amicizia, ogni rapporto, ogni cosa era scritta con la penna replay, quella che si cancellava e via. Adesso no, adesso è tutto più complicato, nel mondo dei grandi. Filtriamo i pensieri, le sensazioni, i discorsi. Viviamo in un colino da thé. Che belli che siamo. Siamo tutti più carini, ragionevoli e posati. Riflessivi.

Massimo Mantellini, “L’arabesco nazionale”: Gli amanti dell’arzigogolo hanno sfinito questo Paese. Il resto lo ha fatto un apparato burocratico complicatissimo composto di forze che si controllano e si respingono a vicenda. Così è un dato che nelle società complesse occidentali il moralismo è da tempo una forma di semplificazione della scelta politica molto utilizzata. Da noi no.

Orrore a 33 Giri, “Richard Benson – L’Inferno dei Vivi (2015 – CD)”: Oggi, per qualche strana ragione, Zampaglione si è messo in mente di rilanciare nel moribondo mercato discografico un certo Richard Benson. Ai più noto come esilarante fenomeno del web da oltre un lustro, ma dal pedigree più interessante che parte dal rock progressivo italiano minore (inciderà un disco con i Buon Vecchio Charlie nel 1971), e prosegue sulle emittenti radio-televisive capitoline, dove diffonde il verbo dell’hard rock e dell’heavy metal in una sconfortante scena musicale italiana dove questi generi erano davvero di nicchia.

Rivista Studio, “V per Veltroni”: Oggi Walter Veltroni compie sessant’anni. Per fargli gli auguri abbiamo costruito un ritratto parziale giocando con le sue diverse identità culturali e politiche.

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