alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 15.09.15

Rivista Studio, “La gioia di non essere felici”: La Pixar, si sa, fa le cose in grande. Verso la fine dei lunghissimi titoli di coda del nuovo film spuntano addirittura due «consulenti scientifici»: Dacher Keltner e Paul Ekman, professori di psicologia presso l’università della California. In un articolo uscito sul New York Times, i due garantiscono l’accuratezza con cui è stata rappresentata la psiche umana. Accuratezza? Naturalmente non è la prima cosa a cui uno pensa vedendo le immagini del film, che mette in scena quello che succede nella «cabina di pilotaggio» della mente umana ricorrendo a dei buffi personaggi antropomorfi e colorati.

Web e conoscenza, “Un buco nero del sistema: lo sportello bancario”: Dico a voi che avete conti solo on line, che usate trasferimenti di denaro elettronici, che usate carte di credito contactless che vi state intrigando con i bitcoin, si proprio a voi: Quant’è che non entrate in una banca? Quant’è che non provate il brivido di un rapporto completo con un cassiere? Io oggi l’ho riprovato e ve lo voglio raccontare.

La McMusa, “Ascoltare The Didion Album”: Non (solo) un montaggio, ma un album che mette su Joan Didion e che suona soltanto due canzoni: una si chiama donna, l’altra California. La voce che canta è la sua, ovviamente femminile e ovviamente californiana. La voce che canta è personale tanto quanto ci si aspetta da chi, per raccontare quel che c’è fuori, racconta di sé e di sé permea ogni dettaglio.

linkiesta, “Il sito web che visualizza l’attività umana nelle città del mondo”: Questi ricercatori hanno svelato un potente strumento online che utilizza i dati dei telefoni cellulari per visualizzare le attività umane in città di tutto il mondo. Lo strumento, denominato ManyCities, permette a chiunque di studiare con grande dettaglio un ventaglio di attività umane. La chiave sta nel modo intuitivo in cui organizza e presenta i dati, grazie al quale è possibile identificare trend ed eventi speciali.

Dudemag, “I libri più importanti del mondo (cosa fingere di aver letto a tutti i costi)”: Stabilire quali siano i libri più importanti e influenti nella storia della letteratura mondiale è un’operazione assai difficile da ultimare. Tuttavia, esistono alcune opere che hanno influenzato in modo particolarmente incisivo il pensiero occidentale, lasciando un’impronta decisamente marcata sul modo in cui ragioniamo e comunichiamo. Un gruppo di scrittori del The Guardian ha recentemente stillato una lista di queste opere che, usando un’espressione del poeta Ben Jonson, non appartengono ad un’era precisa, bensì a tutte: «not of an age, but for all time».

Gli Stati Generali, “La Nuova Darsena e l’inaccettabile lagna dei comitati di quartiere dei Navigli”: Per intenderci, se fosse per questo comitato, lungo i Navigli l’unica cosa commestibile dopo le 22.30 sarebbero le pantegane, come accadeva ancora nei primi anni ’90. In compenso sono riusciti a cancellare il mercato delle pulci di Senigallia, Milano è l’unica metropoli o sedicente tale a non avere un suo mercatino delle pulci, e lasciare quello per allocchi della fine del mese.

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