ave atque #vale

Io sono uno di quelli che snobbano cose come il calcio, la formula uno e il motociclismo. Agli albori di questa posa ne facevo una questione morale: i miliardi, la politica nelle tifoserie, gli sprechi di carburante e l’inquinamento, le idolatrie ingiustificate. Ma se devo dirvi la verità, le più belle dormite estemporanee che mi sono fatto in vita mia le riconduco proprio a gran premi su due e quattro ruote con la tv accesa e io sul divano, proprio è una roba che trovo di un monotono che non vi dico e che metto in seconda e terza posizione nella classifica delle peggio cose del mondo dello sport solo perché dei calciatori si vedono i tatuaggi e le capigliature e le mogli scosciate mentre dei piloti, intabarrati tra tute e caschi, non si vede nulla se non i loro incidenti al rallentatore. Questo per dire che non ho capito nulla né mi interessa andare a fondo della querelle della pedata in gara tra l’evasore totale italiano e quell’altro di cui non so nemmeno il nome e anche solo il fatto che le colonne dei quotidiani sul web non parlino d’altro da un po’ a questa parte non vi dico quanto mi irrita. Comunque è da qualche giorno che noto squadre e singoli atleti di varie discipline ostentare l’hashtag #iostoconvale nelle foto sui socialcosi e non capivo a cosa fosse riconducibile una campagna così diffusa. Siccome l’ho vista su diverse pagine Facebook di compagini di volley femminile della serie principale, che seguo per motivi di passioni famigliari, mi ero fatto tutto un mio film chissà perché che questa Vale fosse una ragazza o una bambina in difficoltà. Avete presente, immagino, quelle campagne che nascono spontaneamente su Internet e si diffondono con la potenza di un uragano mobilitando coscienze e portafogli virtuali per poi portare a un nulla completo al di qua del monitor. Pensavo a qualcuno con qualche handicap, oppure a una persona a cui fossero stati negati i diritti civili, persino a una ragazza gay che non poteva assistere alla sua compagna in ospedale per il fatto che vive in uno stato che se ne fotte dell’umanità delle persone, ma forse questo è un film vero e proprio di cui devo pure aver visto il trailer al cinema o in tv. Invece no. Il vale di #iostoconvale è Valentino Rossi, l’evasore totale con residenza a Londra. Il primato dell’italianità va al primo fesso con la moto a scureggetta in grado di evadere 43,7 milioni di euro. Complimenti a tutti quelli che stanno con lui.

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