alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 18.11.15

Strade, “Gli Eagles of Death Metal, il Bataclan e il califfato musicale italiano”: La storia del rock è strettamente legata a quella dell’Occidente: dalle rivoluzioni tecnologiche che negli anni ne hanno stravolto il suono, fino a issues come i diritti civili, la parità di genere, il pacifismo, che proprio nel rock, da Woodstock in poi, hanno trovato una cassa di risonanza mondiale. Eppure, ancora oggi, nel nostro Paese c’è chi ritiene questo genere musicale qualcosa di “altro” rispetto alla nostra cultura, un frutto impazzito, una distorsione della linea spazio-temporale dell’Occidente.

Soft Revolution, “Il movimento libero di Isadora Duncan, pioniera della danza moderna”: L’arte di Isadora indica una nuova modalità espressiva grazie alla quale la donna-ballerina mette in mostra le proprie passioni senza altro filtro che non sia la propria sensibilità artistica.

Quasi A Occidente, “Del parlare degli attentati di Parigi a scuola”: Ne parli tu, Emiliano, con i ragazzi di prima? Del resto insegni storia. Che cosa fai tu in classe oggi? Guarda, io ho portato questo bell’articolo di Igiaba Scego. Ti faccio la fotocopia se vuoi. C’è quella di francese che ha il testo della marsigliese ficcato in tasca e c’è quello di diritto che si gratta la testa davanti a una pagina del Fatto che dice di non aprire i quaderni, ma i giornali, oggi a scuola. Il bidello fruga in un cestone, ne trae un drapeau français che risale alla Campagna d’Italia, lo sbatte nell’aria per spolverarlo oscurando il sole.

Quadernino, “Recensire Proust dal metrò di New York”: A ispirare l’idea è stato un altro blog fotografico, Humans of New York, che raccoglie immagini di vita quotidiana newyorchese, con brevi didascalie dei soggetti fotografati. In una delle più recenti, ad esempio, si vede un giovane uomo in giacca e cravatta seduto a un tavolino all’aperto, che guarda in camera con aria vagamente perplessa. La didascalia recita: «Avremo un bambino a gennaio e così la pancia di mia moglie sta diventando piuttosto grossa. È un cambiamento decisamente visibile. La maggior parte degli altri cambiamenti che abbiamo pianificato finora esistevano solo nelle nostre teste. Quando decidemmo di sposarci l’anno scorso, potevamo pensare al matrimonio che desideravamo, ma non potevamo vederlo sul serio. Questo è diverso. C’è un grosso cambiamento in arrivo. E possiamo vederlo».

Claudiappì, “Divenire”: Stamattina ho scritto a un amico “è tutto in divenire” e questa parola, divenire, mi si è appiccicata addosso, l’ho bagnata nel latte, l’ho spalmata nel cornetto, mi ci sono lavata i denti, l’ho stesa sulle ciglia e ora me la porto nelle dita.

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