alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 24.11.15

Dance Like Shaquille O’Neal, “I migliori 10 pezzi di Franco Battiato (per altri)”: Quello che spesso è rimasto in secondo piano del “Maestro”, è il suo apporto come autore. Introdusse una scrittura e delle figure retoriche inedite per il panorama italiano (ma anche internazionale), la cui complessità è diventata negli anni, oltre che la sua cifra stilistica per eccellenza, anche oggetto di parodie. Si servì di parecchi pseudonimi per divertirsi a rimanere anonimo, occupandosi dei versi o della musica: Tripoli, Ed De Joy, Franc Jonia, Astra, Martin Kleist, Albert Kui (Battiato & Giusto Pio), Kilim, Springfield, Colonnello Musch e Süphan Balzani – in alcuni casi anche per affrontare temi, per l’epoca scottanti, come l’omosessualità.

Francesca Caon, “Fabrizio Corona insegnerà Marketing a Milano”

Doppiozero00, “Il linguaggio di Snoopy e la ragazzina dai capelli rossi”: Come è potuto accadere? È riuscito finalmente a trasformarsi, a perdere timidezza e goffaggine, a diventare ‘qualcuno’? Per nulla: ogni suo tentativo di cambiamento fallisce miseramente. Se la ragazzina s’innamora di lui è piuttosto perché lo apprezza così com’è: incapace, impacciato, immancabilmente loser. È il trionfo del più penoso buonismo, mediatico e non, che, ribaltando la gelida poetica di Schulz, strizza l’occhio al suo lettore più banalizzante: quello, appunto, che va a caccia di ‘carineria’ per ogni dove, che vede nel geniale Snoopy nient’altro che un ‘cucciolo caldo’ e nel malinconico Charlie Brown un personaggio positivo da idolatrare smodatamente.

la versione di chamberlain, “Stato di ridicolo”: Questa mattina a Roma ci sarebbe stata un’operazione antiterrorismo nel centro di accoglienza per migranti Baobab. Uso il condizionale perché “operazione antiterrorismo” dovrebbe significare operazione coordinata tra forze dell’ordine e intelligence, finalizzata al controllo di elementi sospetti, recupero di armi ed esplosivi. E invece, dicono le cronache, sessanta agenti in tenuta antisommossa si sono presentati alle sei e mezza del mattino, davanti a questo centro – e qui potete leggere per capire di cosa sto parlando – bloccando la strada con due camionette. Come in Belgio. Se non fosse che questo spiegamento di asimmetrica potenza non è stato messo in campo per un’operazione guidata dall’intelligence, sulla base di informazioni circoscritte e precise all’interno di una strategia di contrasto alle infiltrazioni terroristiche, come dovrebbe augurarsi ogni cittadino che pretende sicurezza. Questa operazione – grottesca – si è rivelata una normale operazione di identificazione dei migranti presenti all’interno del centro. Lo spiegamento di forze ha prodotto ventitré accompagnamenti in Questura.

il deboscio, “I radiomobili della bella gente”: C’è questo sito qui di francesi, Lekki.fr, che vende ancora i bei radiomobili di una volta, quelli dei signori, che costavano milioni di lire. Ricondizionati e perfetti.

Frizzifrizzi, “What is punk? Un libro per raccontare i Ramones, i Clash e l’Oi! ai bambini”: Che il punk non sia obbligatoriamente “off limits” per i più piccoli, e che soprattutto non sia necessario tirarne fuori (magari inventandolo) il lato rassicurante o propinare robaccia che di punk ha solo l’estetica (rigorosamente offerta in forma di stereotipo “strano”/ridicolo) lo dimostra questo bel libro pubblicato qualche settimana fa dal piccolo editore Akashic Books, di base a Brooklyn, e intitolato What is Punk?

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