e il giorno dopo quello del ringraziamento c’è il venerdì nero

Poi qualcuno mi spiegherà perché dei calendari degli altri prendiamo solo le feste. Domanda retorica anche se indiretta, non è necessario celarsi dietro un punto interrogativo solo per spingere qualcuno a darti una risposta scontata soprattutto in un giorno in cui tutto è sottocosto. Allora, come sono andati gli acquisti ieri che era il black friday? Ma come, volete farmi credere che dopo halloween e il giorno del ringraziamento non avete fatto gli americani anche ieri con la carta di credito su Amazon? Uno dei motivi per cui vorrei vivere a lungo, e farlo insieme a voi, è per metterci poi a tavolino a novant’anni con tutte le ricevute e gli scontrini di tutta la vita e fare un bel resoconto se ha risparmiato di più chi ha comprato beni solo quando ne ha avuto bisogno o chi ha fatto shopping con i saldi o in occasioni di marketing da svuoto tutto perché era conveniente. Sono d’accordo con voi che il massimo è l’incrocio tra le due variabili ma non sempre succede. O, meglio, da quando esiste il commercio c’è chi ce lo fa credere in tutti i modi. Con la pubblicità, creando nuovi bisogni, alzando o abbassando prezzi a seconda della nostra predisposizione a spendere, inventandosene sempre una nuova per farci mettere mano al portafogli. D’altronde, se stiamo su Internet con gente che vive a decine di fusi orari da qui, è chiaro che il calendario locale l si può anche interpretare diversamente, che già quasi non ha più senso di esistere l’orologio. La cosa può avere i suoi lati positivi: chi non è d’accordo a celebrare tutto il celebrabile se c’è da fare bagordi e stare a casa dal lavoro? Facciamo un bel mix tra il giorno dell’indipendenza, la presa della Bastiglia, il carnevale di Rio, Chanukkah, rivoluzione di ottobre e se promettete di non venire coperti che in questo periodo rischiate una multa anche il Ramadan. Inauguriamo un ponte di tradizioni lungo da gennaio a dicembre e chi si è visto si è visto, ma bisogna vedere come la prenderebbe l’economia. Ma se stiamo sempre in festa, chi ce li dà i soldi da spendere al black friday o quando inizieranno i nostri saldi? Quello che non avete ancora capito è che quando un commerciante – digitale o in carne e ossa – vi sta dicendo che state facendo un affare, in realtà lo fa lui.

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2 pensieri su “e il giorno dopo quello del ringraziamento c’è il venerdì nero

  1. Io, lavorando nel settore, mi sono fatto l’idea che ‘sta puttanata sia la conseguenza di un ibrido tutto italiano: il capitalismo gestito da una burocrazia sovietica. Le regole sono studiate, oltre che per dare un senso all’apparato che le elabora, per favorire la rendita a scapito della concorrenza.
    A tutto questo, ovviamente, c’è da aggiungere una propensione alla disonestà degli attori tutti.

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