alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 09.12.15

dailybest, “Mettere il punto in fondo ai messaggini ti fa sembrare un mostro”: Il verdetto sulla pessima fama del punto in fondo ai messaggini (SMS, chat e così via) è il risultato di un’indagine su 126 studenti di Binghamton. Ai volontari è stato chiesto di leggere alcuni scambi di messaggi tra due utenti, fatti da una domanda del tipo “Ugo mi ha dato il suo biglietto extra. Vieni con noi?” e una risposta di una singola parola come “Ok, Certo, Sì, Yeah” declinata in due forme: con e senza punto conclusivo.

Sul Romanzo, “I vostri padri, dove sono? Le domande necessarie di Dave Eggers”: Se scoprire che il futuro per cui si è stati preparati non esiste più è per gli europei, soprattutto sud-europei, una cocente scoperta che trova le sue radici in un sottostato di corruzione e mal governo diffuso che da tempo italiani, spagnoli o portoghesi hanno dovuto metabolizzare, per dei nord americani di formazione luterana, abituati a un sistema meritocratico in cui il lavoro pagava sempre, è stato uno shock senza precedenti. E allora accettare la realtà e cercare di rimboccarsi le maniche è assai difficile, prima si deve trovare un’origine, un colpevole, su cui scaricare la propria rabbia, un comportamento da individuare, decodificare e estirpare dal vivere sociale, perché tutto ciò non possa più accadere.

Gli Stati Generali, “linkedin serve a dire che si lavora. facebook serve a lavorare”: Non capisco come si possa dare conto in un cv e nel proprio profilo linkedin della molteplicità e delle fluidità delle proprie esperienze senza risultare ridicoli.

TRed, “Ridimensionando le elezioni francesi”: E’ un po’ così che il voto delle regionali francesi si è trasformato in un voto dalla portata simbolica enorme, che ha ridisegnato l’immagine della politica francese presente nella mente degli italiani. Il problema è – come sempre – che le cose sono un po’ più complesse delle ricostruzioni allarmate di questi giorni. Alcuni aspetti del voto francese sono passati in secondo piano – se non sono stati del tutto ignorati – non incastrandosi perfettamente nella retorica della Francia ormai in preda ad una forma di populismo antieuropeo e xenofobo ormai egemone. Cerchiamo di elencarli.

Roberto D’alimonte, “Il «Front national» italiano? È il M5S, non la Lega Nord”. (via)

Leonardo, “Possiamo convivere con gente così?”: Forse li avete già visti: alcuni youtuber olandesi vanno in giro a citare versetti del Corano ai passanti; dopo averli scandalizzati, scoprono la copertina e rivelano che si tratta di una Bibbia. È divertente, ma non così originale.

Satisfiction, “Carne viva, romanzo d’esordio di Merriet Tierce”: La sincronizzazione del dolore come perfetto antidoto ad altro dolore. È ciò che ricerca Marie Young, la protagonista del romanzo d’esordio di Merritt Tierce, Carne viva (Big Sur, pagg. 222, euro 16,50). Marie rimane incinta a diciassette anni e, da promettente studentessa di Yale, si trasforma in una spaesata ragazza madre. Va a lavorare come cameriera in un bistrot a Dallas ed entra in una spirale di autodistruzione. Si ammazza di lavoro, fa sesso casuale con colleghi e clienti, sniffa cocaina e si brucia la pelle con un bastoncino da fonduta («Fa male ma è una bella sensazione. Cioè mi dà una sensazione di sollievo. Il dolore è reale e sincronizza tutto il dolore che ho nel resto di me stessa ma non riesco a organizzare»).

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