affrontare la settimana for dummies

Andate a letto presto la domenica sera, intanto, questo è il punto. Il lunedì si rivela quasi sempre al di sotto del grado di minacciosità con cui lo avevate paventato la domenica sera prima di coricarvi presto. Siete talmente carichi di disperazione per il lunedì che alla fine non c’è mai nulla di insormontabile. La mattina vola via tra una lamentela sul fatto che è lunedì mattina e le varie occasioni per trarre un bilancio del fine-settimana appena trascorso, il pomeriggio invece si inizia a fare sul serio ma sono solo quattro ore e passano che non te ne accorgi nemmeno. Alla sera ti chiederesti anche come mai è tutto qui, ma la sera del lunedì è quasi sempre di dominio della palestra, dello sport, della costrizione all’attività fisica. Il lunedì così la spuntiamo sempre e ciò è utile perché il martedì pensiamo che avendo tenuto testa al lunedì figuriamoci quel surrogato di lunedì che è il martedì. Se il lunedì ha piovuto – di lunedì piove sempre – il martedì invece c’è nuvolo, ti porti l’ombrello che poi lasci sul treno ma tanto non ti serve. Il martedì si comincia a pianificare la settimana perché il lunedì l’impatto emotivo non fa rimanere lucidi. Il martedì probabilmente è il primo vero giorno di lavoro ma tanto chi se ne importa, considerando che è già il secondo. Di martedì sera c’è sempre qualcosa di interessante in TV e così ecco il mercoledì che rappresenta la simmetria della settimana. Il mercoledì c’è il cielo sereno e la mattina è l’ultima fatica prima dello scollinamento, ovvero il passaggio alle 13 nella vetta del centro della settimana lavorativa. Superato il passo inizia la discesa, prima ardita dopo sempre più accomodante, verso il venerdì sera. Il giovedì, poi, come dice anche una canzone dei Cure, potrebbe anche non iniziare nemmeno. Giovedì è la vigilia della vigilia del giorno di festa, quindi iniziano i preparativi. L’unica menata è che il giovedì spesso fa il paio con il lunedì per lo sport, ma usciti dalla doccia e rivestiti dopo l’ultima vera fatica della settimana possiamo stare tranquilli che fino al lunedì dopo – e quindi il fine settimana è libero – non è prevista nessun’altra attività motoria, a parte l’Ikea della domenica e scusate lo spoiler. Venerdì c’è un sole che spacca le pietre ed è incredibilmente sempre primavera anche in inverno o nelle altre stagioni. Al venerdì ci è concesso tutto, anche bere la birra a pranzo con i colleghi tanto è venerdì e poi, diciamocelo, chi è che inizia un progetto nuovo di venerdì tanto poi c’è la pausa in mezzo e si salta a lunedì quando ci si sarà dimenticati di tutto? Ecco, a vederla così la settimana non fa mica tanta paura. Sono solo cinque giorni che voleranno prima che voi finiate questo post. L’importante è filare a letto presto la domenica sera. Questo è il punto.

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