non capisco perché se uno invecchia tutto il resto del mondo non debba invecchiare con lui

Non capisco perché se uno invecchia tutto il resto del mondo non debba invecchiare con lui. Ve l’immaginate? Le case abbandonate con i tetti che crollano, i vetri spaccati e dentro qualche animale selvatico che si ripara dal freddo o, in città, gli sbandati che si sistemano con cartoni e sacchi della spazzatura un posto per dormire. Tutti gli impianti e le infrastrutture che si guastano e nessuno le aggiusta più perché chiudono le fabbriche dei pezzi di ricambio – la manodopera va in blocco in pensione – e gli stessi manutentori si ritirano nei loro garage a dedicarsi al fai da te. Le auto come a L’Avana che rimangono degli anni 50 anche se in teoria dovrebbero sfrecciarti intorno gli ultimi ritrovati della tecnologia. Se tutto invecchia con te diciamo anche basta al progresso. Basta ai vecchi che non sanno adeguarsi alle novità perché le novità sono quelle di quando eri ancora sulla cresta dell’onda tu, quindi basta figure di merda con quei boriosi adolescenti che ti prendono in giro perché non capisci il loro mondo smart. Con la tua vecchiaia tutto diventa decrepito, fa fatica a muoversi, non importa l’estetica perché tanto anche se importasse avresti la vista dei vecchi che ci vedono male, la cataratta, quindi meglio così. Intorno solo anziani, uomini e donne che anche se hanno cinquant’anni in meno di te accelerano il loro deterioramento mentale e fisico per raggiungerti, una cortesia d’altri tempi che ti lascia sbalordito. Ma non va così. Seduti da soli nel parco finché c’è un barlume di sole con indosso un abbigliamento inadeguato in eccesso per una stagione di mezzo osserviamo cose e persone sprecare la loro esuberanza a sbracciarsi in attività di cui già sappiamo a menadito l’irrisoria valenza ai fini del computo costi-benefici esistenziali. Come contorno la solita natura verdastra punteggiata di germogli, madri che redarguiscono esseri che a malapena stanno in piedi, palle di gomma che rotolano e altre che centrano tondi in ferro battuto con retine appese. C’è persino un fontanile secco undici mesi l’anno che ha pensato bene di gonfiarsi di acqua proprio mentre siamo lì che facciamo fatica ad alzarci con il bastone e rientrare in un appartamento vuoto. Passa un uomo sulla cinquantina di corsa, rallenta e senza chiedergli nulla ci dà una mano a riconquistare la posizione eretta.

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3 pensieri su “non capisco perché se uno invecchia tutto il resto del mondo non debba invecchiare con lui

  1. Infatti!

    Io inizierei col vietare a gente nata quando io stavo facendo un esame o laurearmi di fare quell’esame e laurearsi!

    Gioventù irrispettosa quella d’oggi!

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