l’amore ai tempi di Sparta

Fabio e la Mari sono rimasti indietro di almeno un centinaio di metri, mentre Sara e io ci troviamo alla testa del quartetto nella modalità tipica con cui le coppie procedono lungo le spiagge. La donna davanti con le braccia libere che cerca la posizione migliore per piazzarsi e chi se ne importa se lui, dietro, arranca carico come uno sherpa d’altri tempi con zaino, borsa frigo colma all’inverosimile, ombrellone a tracolla e un lettino per mano. Non conta la distanza dal parcheggio quando bisogna individuare il punto perfetto per sdraiarsi. Ma a me tutto sommato è andata meglio. La Mari ha invece questa visione primitiva dell’assortimento coniugale per cui sottopone il pretendente di turno a prove di fatica degne delle più crudeli trovate di Giochi Senza Frontiere. Trois, deux, un, fiiiiit. Noi passiamo per gli scogli, ci ha detto la Mari appena scesi dalla macchina. Io l’ho fatta, una volta, quella strada. Ricordo un punto del sentiero in cui però il passaggio diventa pericoloso e occorre fare un bel saltello tra un masso e il successivo senza potersi aggrappare a nulla, un cosa un po’ da incoscienti in cui basta perdere l’equilibrio per finire in acqua da tre o quattro metri. Per la Mari che si è persino cimentata con il deltaplano una cosa cosi è meno che una sciocchezza. A un altro ragazzo che voleva mettere le mani sul suo corpo statuario lo ha costretto a una specie di inseguimento di corsa, lei davanti a fare la preda e lui dietro che già al secondo chilometro annaspava, così lei ne ha approfittato per aumentare passo e falcata e lo ha seminato, un modo originale per dire vedi? non siamo per niente fatti l’uno per l’altro. E oggi non è andata molto diversamente. Fabio non se l’è sentita di saltare, stava quasi per piangere dalle vertigini  e ha ripiegato sulla stradina giù in basso, quella che poi ti costringe a entrare in acqua, si è inzuppato persino le scarpe e i pantaloni ma, purtoppo, non ha avuto scelta.

3 pensieri su “l’amore ai tempi di Sparta

  1. Non si dice che la donna scelga l’uomo che garantisca la prosecuzione della specie?
    Se così è le prove di Mari (o della Mari) sono perfette.
    Prima o poi troverà il compagno che non solo la seguirà sullo scoglio, ma lo farà giocandosi pure il Jolly (tale la sua sicurezza).

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