qualche consiglio per correre a tutta birra

Secondo l’Osservatorio Nazionale per la tutela dei Principi Organolettici, più di sette italiani su dieci nel 2015 hanno dimenticato almeno una bottiglia da 66cl di birra in ghiacciaia. So che, come me, anche voi cari lettori rientrate in questa percentuale di sbadati attivi e, giusto per introdurre l’argomento, ci tengo a ripercorrere qui con voi le dinamiche di queste piccole tragedie domestiche. Ci si ricorda a meno di un’ora dalla consegna della pizza che non c’è nemmeno una boccia di birra al fresco e quindi la sfida consiste nel mandare il più celermente possibile nei paraggi dello zero termico una delle bottiglie della cassa in dispensa, quella acquistata al supermercato al 30%. Si ricorre così al freezer o congelatore o, appunto, ghiacciaia per velocizzarne la reazione fisica del raffreddamento. Poi arriva la pizza e chi ricopre il ruolo della moglie in casa, all’oscuro dell’extrema ratio della ghiacciaia, apre il frigo e trova mimetizzata tra gli altri contenitori in vetro una bottiglia di birra alla temperatura ottimale per la pizza e la mette in tavola. La bottiglia da 66cl di emergenza resta così nel freezer durante e dopo la pizza e solo alla successiva apertura del vano congelatore – almeno il giorno dopo – ci si rende conto dell’epic fail e si procede alla pulizia della poltiglia birrosa mista a ghiaccio che ha inondato la ghiacciaia all’esplosione della boccia di vetro. Si tratta purtroppo di un incidente destinato a ripetersi e davvero, non esiste una casistica su quante volte può accadere pro capite. Ieri, per esempio, a me è successo per la seconda volta quest’anno e fortuna che l’ho preso fresco fresco, anzi, ghiacciato ghiacciato di accadimento. Qui in campeggio, appena rientrato dalla corsa quotidiana mattutina, ho aperto il frigo per prendere l’acqua e ho accertato la tragedia da poco consumatasi. Erano nemmeno le otto e non vi nascondo che, malgrado il primo mattino, accaldato e assetato come ero, ho avuto per qualche secondo l’istinto di estrare la bottiglia di birra esplosa e berne il contenuto prossimo alla solidificazione. Poi, resomi conto dell’errore che avrebbe aggravato una situazione già compromessa, ho davvero temuto di essere sulla strada dell’alcolismo ma mi sono ravveduto subito, preparandomi il consueto beverone di sali rigeneratori a base di acqua, naturalmente. D’altronde il bello delle vacanze qui al campeggio sono proprio questi riti che scandiscono la giornata: dieci km di corsa ogni mattina, mezzo litro di birra ogni sera.

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