qua la zampa

In questo mondo tutto alla rovescia, quello in cui vince Trump perché lo votano persino gli operai perché si sentono più rappresentati, se sei una persona gentile e poi capita che sbotti per qualcosa, quella volta lì la gente rimane doppiamente stupita e ti scrive via mail cose come “mi meraviglio anche del tuo atteggiamento sei sempre stato gentile e educato ma probabilmente sei in una fase di insofferenza e vedi la realtà in modo distorto”. Ne parlavo con L. che si occupa della parte informatica in ufficio da me e solo perché sono volutamente fuggito da una collega – quella che passa il tempo con le dita nel naso – che aveva lanciato in pausa pranzo come tema della discussione proprio l’esito delle elezioni negli Stati Uniti. Non so voi, ma non sopporto l’idea che ci sia chi si fa portavoce di opinioni sui dati di fatto. Così volevo solo un po’ di comprensione ma ho sottovalutato la controparte, tanto che la conversazione è sviata ancora una volta sugli animali perché L. si è appena comprato un cucciolo di cane di razza pagandolo uno sproposito e la cosa mi ha lasciato perplesso considerando le sue condizioni economiche, ma forse sono io che vedo le cose così perché, gira che ti rigira, sono sempre e solo io quello più morto di fame degli altri. Comunque, a proposito di gentilezza verso il prossimo, per L. il prossimo sono gli animali ma forse perché è lui in primis a essere un po’ bestia ed è per questo che ha acquistato un pacchetto da 10 (dieci) incontri con un educatore di cani. Io ho calcolato almeno venti euro a lezione, ma sospetto che il costo possa anche essere maggiore, non me ne intendo di queste cose perché, essendo bestia anch’io, ho la mentalità di mia nonna che cani e gatti e bestie varie sono a corollario di una situazione domestica rurale in cui le bestie si arrangiano con quello che trovano. Non bisogna maltrattarle, certo, ma a tutto c’è un limite e se cani e gatti, dopo millenni di convivenza con l’uomo, avessero imparato i vantaggi del pollice opponibile e di mangiare con le mani seduti a un tavolo dei piatti caldi non necessariamente elaborati a quest’ora si contenderebbero con noi il dominio del mondo. Se invece sono ancora lì con gli occhioni da gatto di Shrek a implorarti perché non sono capaci di aprirsi le scatolette di latta un motivo ci sarà. Comunque mentre mi raccontava delle lezioni di comportamento per il suo cane e del fatto che ha già imparato a dare una zampa e poi l’altra e a sedersi, io pensavo con un po’ di cattiveria che se fossi stato in lui avrei investito in un pacchetto di lezioni di italiano, per esempio, ma per sé e non per il cucciolo. Oppure di cittadinanza, quella che un tempo si chiamava educazione civica. E vedete, io cerco sempre di mantenere questi standard di dialogo e buona educazione, faccio di sì con la testa e non dico nulla perché se no si meravigliano del mio atteggiamento, qui in ufficio, perché sono sempre gentile e educato.

3 pensieri su “qua la zampa

  1. “mi meraviglio anche del tuo atteggiamento sei sempre stato gentile e educato ma probabilmente sei in una fase di insofferenza e vedi la realtà in modo distorto”

    Mia suocera, uguale.

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