le scuole superiori, una guida alla scelta a cui non dare retta

Giorni di di open day e lezioni aperte, questi. E se avete un rampollo che deve cimentarsi con la prima vera scelta importante della sua vita, venite qui, abbracciamoci e beviamo qualcosa insieme ma di forte, molto forte. Le scuole mobilitano il meglio del loro corpo docente e gli studenti più brillanti per convincervi a scegliere loro, in una goffa gara di marketing scolastico che non ha nessuna chance di risultare decisivo. Se è fatto bene, la puzza di vorrei essere un’azienda ma non posso si sente sin fuori dall’aula magna. Se è fatto male, siamo tutti lì a puntare il dito sulla scuola che non sa comunicare come le aziende ed è un attimo a scartare l’istituto vecchio stampo dalla lista. E anche se il preside, i prof e gli alunni vi hanno convinto, ricordate che le variabili sono millemila: la sezione, i prof della sezione, i compagni di classe, vostro figlio, la capacità di insegnare il metodo, l’attitudine ad apprendere il metodo, fino alla complessità delle materie e all’impegno che i ragazzi sono disposti a dedicare agli studi. Quindi è sicuramente importante raccogliere tutte le informazioni sulla scuola, ma questo non vuol dire che la scelta sarà quella giusta. Su tutte, la cosa più difficile è però ascoltare i ragazzi di quinta che con la barba (i maschi) e le tette (le femmine) raccontano come degli adulti fatti e finiti le loro esperienze e quindi provare a trasportare i vostri tredicenni che sono poco più che bambini in quei corpi, in quelle parole, nelle loro aspirazioni di futuro e tutto il resto e no, proprio non vi sembra possibile. Mia figlia, alla fine delle superiori, davvero sarà così? Ecco, quindi, da dove deriva la confusione di noi genitori. Nessun istituto di nessun tipo sarà mai adatto a trasformare quella materia prima che così tanto ancora ci somiglia in un essere nuovo, emancipato, indipendente, pronto a prendere il volo, a se stante e con una testa che, a quel punto, ha davvero poco da spartire con la nostra. Quindi chissà, magari è davvero meglio far scegliere a loro e al loro istinto e anzi, facciamo così: iniziate a provarci voi e poi mi dite come è andata, ma ditemelo prima delle ore 20:00 del 6 febbraio 2017, perché dopo ahimè sarà troppo tardi.

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