omonimia

Luca ora è convinto che una persona normale si differenzi da un consulente soltanto perché il consulente gira con il portatile e tutto il suo armamentario tecnologico sulle spalle. Una persona normale no, al massimo porta con sé solo uno smartphone e una chiavetta USB come portachiavi che contiene il nécessaire. Qualche foto. Qualche documento importante almeno finché non lo perdi o la memoria si guasta. Della musica se qualcuno a una festa ti chiede di mettere qualcosa che piaccia a tutti. Oggi è il nostro anniversario, noi lo chiamiamo così. Il sedici dicembre del 1987 ho accompagnato a casa Luca alle luci dell’alba, fatto completo. Ho aperto la porta con le sue chiavi e l’ho sorretto fino alla camera da letto, gli ho tolto i vestiti più ingombranti e quando sua mamma ha chiesto dalla sua stanza “Luca, sei tu? Tutto bene?” ho cercato di imitare la sua voce per rassicurarla ma oggi, a trent’anni di distanza, sono certo di essere stato poco credibile, ci vuole ben altro per prendere per il naso un genitore accorto. Comunque la cosa è finita lì. A Luca devo ancora restituire i soldi del concerto dei Cure. Gli avevo chiesto di comprarmi due biglietti per me e per Federica e poi non so come era finita ma insomma, non l’ho mai più rimborsato. Ho anche conservato la sua camicia grigia a maniche corte. Una sera ero sudato marcio dopo una serata al club e così gli ho chiesto se me la poteva prestare. Luca è un vero amico e ancora oggi detesto sedermi sul sedile della macchina senza maglietta o con indumenti fradici, per questo non prendo mai l’auto per andare a correre distante da casa. Luca si ricorda ancora di quando ci aveva fermato la polizia perché guidava a 200 all’ora con una vecchia Ritmo 130 Abarth. Era estate ed ero a torso nudo, non chiedetemi perché. L’agente, disprezzando il mio torace tutt’altro da sollevatori di pesi, mi aveva umiliato dicendomi “lei fusto si rimetta la maglietta”. Ma poi gli avevo dato la carta d’identità, aveva letto il mio cognome e non so per quale motivo ci aveva lasciati andare senza multa, probabilmente in quella zona c’è qualcuno che si chiama come me ed è un pezzo grosso.

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