se c’è qualcosa di nuovo nell’aria è anche merito nostro

Basta un’iniziativa di questo genere per far emergere il vero altruismo, quello gratuito, rispetto a chi pensa solo per sé. Scade alla mezzanotte di domani l’offerta di abbonamento con lo sconto ad xAria©, la scoperta dell’anno che i faciloni continuano a definire tele-trasporto ma che poi non ha niente a che vedere con la fantascienza. Io mi sono regalato la versione Premium da 9.99 euro al mese e devo dire che spostarsi così, senza dover prendere la macchina e nemmeno i mezzi pubblici, mi ha fatto risparmiare un sacco di tempo e un sacco di soldi e, in più, sulla possibilità di ridurre a zero il mio impatto ambientale non credo ci sia molto da dire.

Certo, dover rinunciare a due anni di vita (io ho scelto di lasciarglieli quando ne avrò ottanta o giù di lì) ha reso scettiche molte persone che continuano a intasare tangenziali e autostrade con le loro Euro 5 e soprattutto nessuno è convinto del fatto che, appunto, quei due anni sono la somma media di quanto tempo perdiamo in transito, in coda al casello o all’ora di punta ma anche stritolato nei vagoni della metro con gli zainetti dei ragazzini gonfi a più non posso conficcati nello sterno.

E so già anche che quando starò per andarmene con due anni di anticipo vedrò qualche mio coetaneo tirarsela e sgasare con la sua Golf turbo-sa-il-cazzo e a godersi ancora un po’ moglie, figli e nipoti. Ma vuoi mettere aver contribuito a risanare il pianeta e a riconvertire tutta l’industria automobilistica in quel popò di roba che stanno mettendo in piedi con la new-new-economy? Perché non siamo disposti a rinunciare a due anni del nostro tempo per il bene di tutti e delle persone che succederanno a noi su questo pianeta?

Ho solo un rimpianto. Il crollo del mercato delle auto mi ha impedito di ultimare con successo una ricerca a cui stavo lavorando da tempo e con cui ci tenevo a dimostrare che le serrature delle auto e relative chiavi non sono infinite. Stavo per scoprire che da qualche parte nel mondo è possibile aprire e mettere in moto una macchina con le chiavi della propria perché non è possibile che ci siano così tante combinazioni. Sono riuscito comunque a riciclare gli studi che avevo compiuto sulle serrature delle porte di casa, quindi fate attenzione perché chissà, prima o poi vedrete qualcuno entrare con la massima nonchalance nel vostro appartamento all’ora di cena e quel qualcuno sarò io. La statistica non depone a mio favore, ma dalla mia parte ho il caso di Giacomo e di sua moglie, la mia amica insegnante che ogni tanto passa a trovarmi. Si sono conosciuti perché a entrambi sono stati venduti due schede SIM telefoniche con lo stesso PIN di sicurezza, ma non mi chiedete come sia potuto accadere perché è un’altra storia mentre questa qui, quella che sta finendo ora, è l’ultima di quest’anno.

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