finiranno prima o poi le cover di pezzi italiani riarrangiati con il ritmo di Clocks dei Coldplay

Non so se ci sia un termine tecnico per definire il ritmo di “Clocks” dei Coldplay, ovvero questo qui:


Io lo chiamavo erroneamente “tre su quattro” ma il mio caro amico Roberto Gualdi, che è uno dei migliori batteristi in circolazione mi ha insegnato che è un ritmo popolare presente in tantissime culture (Africa, Brasile, Cuba, Medio Oriente) e siccome coincide con la prima metà della clave cubana, dai musicisti “latini” viene chiamato “One Bar Clave”. Praticamente consta nella scomposizione di una battuta di quattro quarti in due parti da tre ottavi ciascuna e una da due ottavi, e se il modo con cui la chiamo io fa storcere il naso ai sapientoni del web o ai musicisti professionisti chiamiamolo ta-tu-tu-ta-tu-tu-ta e non se ne parla più. No, scherzo, per ora continuiamo a definirlo il ritmo di “Clocks” dei Coldplay. [CONTINUA A LEGGERE SUL BLOG DOVE PRESTO MI TRASFERIRÒ CLICCANDO QUI]

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