domenica maledetta domenica

Tra gli oggetti di culto della mia generazione un posto d’onore è riservato ai bootleg, vinili e cassette ai limiti della legalità che circolavano in copie esclusive per i fan più accaniti e che raccoglievano, spesso con registrazioni di qualità imbarazzante, le testimonianze live dei nostri beniamini. I bootleg circolavano nelle zone grigie dei negozi di dischi più specializzati o nelle vendite per corrispondenza, l’antesignano dell’e-commerce, spesso avevano copertine anonime coni titoli scritti a pennarello, ma la passione per questa o quella band e l’emozione dell’esperienza live anche se in qualità discutibile facevano passare tutto in secondo piano. Non sono molto informato ma credo che oggi quella dei bootleg sia una pratica desueta, sostituita dai video ripresi con lo smartphone e condivisi su Youtube, e spero di essere smentito.

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