ciao mamma guarda come non mi diverto

Crescere i figli è un’esperienza totalizzante, e vista dal basso (in senso anagrafico) dei prodotti hi-tech della Stokke e della pedagogia creativa di Bruno Munari sembra spropositatamente lunga. Certo, si resta genitori per sempre. Ma basta fare due calcoli per avere il valore percentuale di quanto i nostri figli resteranno sotto la nostra ala protettiva, potranno essere controllati a vista, gli si potrà dire cosa fare e cosa no, ascolteranno la musica che gli consigliamo, in generale si lasceranno assecondare. A essere ottimisti vent’anni, ovvero un quarto di vita. In realtà già verso i quattordici si trasferiscono in un mondo parallelo anche se vivono sotto il vostro stesso tetto, ciò non deve esimerci dal non dare un’occhiata ogni tanto su quello che combinano dal vivo e sui social, in modo da intervenire proattivamente in caso di bisogno. Ma, e non vorrei spoilerare, ad un certo punto poi tutto finisce.

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