il futuro non è scritto perché se lo fosse ne leggeremmo solo il titolo

In questo intervento-marchettone a un evento Konica Minolta tenutosi a fine marzo a Berlino, Douglas Coupland ha parlato della sua specialità, e cioè tecnologia in salsa di futuro, dicendo che fino a poco tempo fa il futuro era qualcosa che avevamo davanti e che abbiamo anticipato e anche temuto. Poi da qualche parte la linea del presente si è fusa con il futuro tanto che oggi stiamo vivendo all’interno del futuro, 24 ore al giorno per sette giorni su sette, quello che l’autore di JPod chiama il super-futuro.

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