bello il co-working ma non ci vivrei

A Milano, che probabilmente è la città capofila in quanto a spremere le novità fino a quando l’eccesso non ce le rende ostiche (un elenco non completo comprende l’aperitivo rinforzato, il trasporto di cibo a domicilio in bicicletta, il concetto di all you can-qualcosa, i ristoranti finti-giapponesi, il pilates, lo street food, il car sharing, il giro-pizza e molto altro) – da un po’ di tempo a questa parte a ogni angolo di strada (in senso metaforico) c’è uno spazio per start-up e co-working. Ci sono anche realtà pioniere di questo genere di servizi che si stanno espandendo in tutta Italia e in tutta Europa con il loro modello che comunque è molto figo e avveniristico. Non è tanto la possibilità di usufruire di aree e strumenti che, altrimenti, comporterebbero investimenti inaccessibili alle nuove leve dell’economia. Il bello è l’ambiente a cui queste realtà danno vita.

[CONTINUA A LEGGERE SUL BLOG DOVE PRESTO MI TRASFERIRÒ CLICCANDO QUI]

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...