salti di fine stagione

Potrei iniziare con una considerazione smaccatamente stagionale: la primavera è un’accozzaglia di mesi diversi tra loro per clima e mood in genere che sono stati messi insieme solo per l’unico aspetto comune che hanno. In primavera, in ufficio, non si riesce a combinare un cazzo. In quanto a interruzioni del proprio ritmo professionale dovuti ai fattori che sappiamo, a partire dalle feste, dai ponti, dagli ormoni che saltano come cavallette e dall’aria frizzantina (sempre che ci sia il sole) la primavera è seconda solo al mese di dicembre. Gli imprenditori fingono di non sapere e a me mi interessa relativamente che i vertici dell’agenzia di cui sono dipendente leggano le cose che scrivo riguardo alla mia, di produttività. Mi preme di più, al limite, l’impressione che potrei destare negli animi dei miei potenziali futuri datori di lavoro. Del resto, siamo in molti a pensare di essere famosi e conosciuti non tanto per i nostri blog ma più per tutti i curriculum che abbiamo inviato.

[CONTINUA A LEGGERE SUL BLOG DOVE PRESTO MI TRASFERIRÒ CLICCANDO QUI]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...