sto pensando a una nuova stagione di Quantum Leap in cui Sam Beckett torna indietro nel tempo solo per impedire che certe canzoni brutte vengano composte

Nel primo episodio della terza serie del telefilm “Quantum Leap” lo scenziato Sam Beckett in uno dei suoi più riusciti viaggi nel tempo riesce a convincere la sorellina del ragazzo che impersona temporaneamente di venire dal futuro eseguendo una struggente versione di “Imagine” di John Lennon chitarra e voce. La ragazzina ovviamente scoppia in lacrime perché capisce ma vorrebbe non aver capito perché avere qualcuno davanti che viene da un altro tempo non ti mette proprio a tuo agio (se volete vederlo l’episodio lo trovate qui).

Si tratta di un superpotere a cui penso spesso sia per poter comporre hit di successo già famose nel futuro e proporle nel passato e fare così i miliardi, ma anche per un effetto contrario, ovvero far qualcosa per spaventare a morte nel passato chi sta per comporre una canzone che sta per essere composta per diventare una hit di successo, in modo da farlo desistere e poi tornare nel futuro per godermi il presente senza quella canzone lì. Pensate a quanti tormentoni ci risparmieremmo.

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