se fossi ricco pagherei Mario Biondi per cantarla così

I bambini di oggi probabilmente guardano meno tv dei bambini di ieri che eravamo noi, o comunque guardano la tv in modo diverso perché è cambiato radicalmente il concetto stesso di tv. Scusate se la prendo alla lontana ma vorrei solo fare il punto prima di dirvi quello che ho da dire: all’inizio c’erano le famiglie sedute sul divano che non avevano bisogno di cambiare canale con la pubblicità perché la pubblicità, ovvero Carosello, era un vero e proprio spettacolo e poi non la si vedeva altrove durante i programmi. Poi la pubblicità in tv ha iniziato a essere anche prima e dopo i programmi ma nessun membro della famiglia si sarebbe mai sognato di alzarsi a cambiare canale un po’ perché non c’erano ancora i telecomandi e poi perché di canali ce n’erano solo due. Poi è arrivato il telecomando e le tv commerciali e da lì è iniziato il concetto di zapping per ammazzare il tempo mentre il film che stavamo seguendo stravaccati sul divano era stato interrotto per la pubblicità. Questo fino alla tv a pagamento e poi a Netflix, in cui con la tv ci facciamo un po’ quel che ci pare, tanto è flessibile, e grazie a questa modalità ci possiamo rendere conto di quanto fosse fastidioso sopportare un film o un programma interrotto dalla pubblicità anche se vi ricordo che noi non millennials lo abbiamo fatto per gran parte della nostra esistenza.

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