leggere emozioni

Sono arrivato al punto del libro in cui lui si inginocchia sul Pont Neuf e chiede alla protagonista di sposarlo proprio nell’esatto momento in cui, chissà quando, me l’ero già immaginato. Un treno regionale diretto verso Lucca, una coppia di colleghi vestiti business casual che parlano di lavoro con un pesante accento toscano, il cellulare nel tascone sinistro dei pantaloni così pieno di novità da dare di continuo quell’effetto che sembra che vibri anche se non è vero, l’equivalente dell’illusione ottica applicato però alla sesto senso che è quello del desiderio, della vita che è un qualcosa dove scivoli con una velocità che non ha eguali in natura, figuriamoci sulle linee ferroviarie secondarie come questa dove, in certe stazioni, il regionale si ferma persino per far passare il suo omologo che viaggia nell’altro senso.

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